Speaker, entertainer and more

Entertainment

Estratti di show vissuti

Showreel faceva troppo figo
o troppo professional

Interviste

Quella volta con Elio

Ho provato a convincerlo che sono stato studente di ingegneria…ma non ho avuto molto successo…PER FORTUNA! 

Quella volta con Elio

Ho provato a convincerlo che sono stato studente di ingegneria…ma non ho avuto molto successo…PER FORTUNA! 

Rent a finn

ma a noi piaceva di più chiamarlo

Bring me to Finland

Francy: “Ale ciao, voglio partecipare ad un concorso per poter fare una vacanza in Finlandia ospitata da un vero finlandese.”

Ale: “Carino!”

Francy: “Si molto, solo che per partecipare devo caricare un video dove mi presento…e io non sono molto capace. Così ho pensato: chi è che conosco che fa i video?…”

Ale: “Mi sembra una giusta intuizione, quand’è la scadenza?”

Francy: “Fra tre giorni…”

E’ andata così, abbiamo improvvisato un’intervista nell’unico giorno che avevo disponibile e ho montato il video qualche ora prima della scadenza…è venuto fuori questo!

Rent a Finn è un’iniziativa del governo finlandese che nel 2019 permetteva a persone straniere di trascorrere una vacanza in Finlandia ospitati da una persona del posto. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere lo stile di vita finlandese, considerato il paese più felice del mondo per il The World Happiness Report 2018 e 2019, e far vivere i benefici di una nazione ricca di territori non urbanizzati dove le persone possono entrare in contatto con la natura e godere della calma e dei benefici che essa genera. Francy ha partecipato anche se purtroppo non è stata selezionata. In ogni caso intervistarla è stato divertente e il video rimane comunque un bel ricordo.

Momenti di eventi vissuti

a poliRadio

Nel il 2016 volevo trovare il modo di fare radio, di intervistare, di parlare con le persone, di divertirmi e ridere con loro. Così ho fatto una ricerca, sul motore di ricerca che la maggior parte delle persone usa, che inizia per G e finisce per E, ma non dirò il nome, e ho scoperto che un sacco di presentatori hanno cominciato la loro carriera in radio, così mi sono detto..beh possiamo provare a fare lo stesso. Cinque anni di università e mai mi ero accorto che nel campus dove io avevo trascorso giornate intere c’era una radio! A volte davvero la vita sembra strana (badate bene che ho volutamente usato il verbo “sembrare”). Insomma mando una mail e qualche giorno dopo prendo la mia bicicletta e mi dirigo a Milano, direzione Politecnico ma questa volta per uno scopo ben diverso.

Il sorriso è arrivato subito e le foto qui in basso ne sono testimonianza.

ARTICOLI SANREMO 2016
POLIRADIO

Sanremo 2016 articolo poliradio

Giorno 1

8 febbraio 2016

Suona la sveglia, ma gli occhi sono già aperti perché il gran giorno è arrivato: oggi i fantastici cinque partono alla volta di Sanremo con l’obbiettivo di ringiovanire ancor di più la kermesse e di convincere gli scettici che ‘belin’ il festival si deve seguire!

Il povero Phil viene rallentato da Trenitalia, ma riesce comunque a raggiungere i suoi eroici compagni che nel frattempo sono giunti a destinazione. Ma le sorprese non sono ancora finite: il fato cerca ancora una volta di mettere i bastoni tra le ruote ai nostri ragazzi accanendosi sul povero Gio Berbellini che non risulta nell’elenco della simpatica signorina che ci accoglie al desk. Ma l’impavido Gio non si abbatte e prontamente si precipita al piano di sotto facendo valere le sue ragioni con il responsabile di turno, riuscendo così a ottenere il magico tesserino. Lasciano l’Ariston per varcare le porte di Casa Sanremo dove li attende la diretta della conferenza stampa, nonché una postazione dedicata con tanto di etichetta “POLI.RADIO”. Come dei veri professionisti piantano le tende e attendono Carlo e la sua squadra.

I nostri eroi si stanno avvicinando sempre di più ai protagonisti del festival passando dallo streaming di casa allo streaming di Casa Sanremo. Ce la faranno ad eliminare gli schermi che prontamente si interpongono tra loro e i conduttori? La strada sembra essere quella giusta visto che, dopo la conferenza, riescono addirittura a parlare a quattr’occhi con il fantomatico personaggio che presenta solitamente le conferenze stampa. Ma le sorprese non finiscono qua, perché la svolta arriva presto con l’assegnazione del biglietto dell’Ariston. Scatta così una guerra senza esclusioni di colpi, che vedrà un solo vincitore tra Gio, Michela e Ale che si contendono la poltrona della platea del teatro sanremese. Attimi di tensione precedono il risultato che decreta Alessandro Pepe rappresentante del gruppo.

La prima giornata ha regalato già grandi emozioni quindi è proprio il caso di dire “to be continued”; rimanete sintonizzati con POLI.RADIO per conoscere gli sviluppi del Festival italiano per eccellenza, vissuto dall’interno. Racconteremo tutti gli scoop e i dietro le quinte, i discorsi origliati dai condotti di aerazione e dagli armadi nei camerini (più o meno).

La resa dei "Conti"

13 febbraio 2016

Ci eravamo lasciati con la promessa che vi avremmo fatto vivere un festival speciale e che grazie a questa spedizione il vostro interesse nei confronti della kermesse sarebbe aumentato, non possiamo quindi non raccontare e commentare quello che sta succedendo nelle ultime ore.

Abbiamo sguainato le spade e combattiamo tutti i giorni contro il sonno la mattina, contro il cibo che non si fa trovare in cucina e contro quei marchingegni strani che tutti chiamano microfoni e che a volte fanno scherzi di dubbio gusto[1]. Ma un altro nemico ingombrante è il buonismo generale che si respira in sala stampa durante le conferenze e che sfocia immancabilmente in un fiume di domande di rito, che hanno come leitmotiv un costante elogio dell’operato di chiunque si trovi al di là della barricata. Qualche eccezione fortunatamente c’è, anche se rara, e noi abbiamo cercato di farne parte con le domande dei nostri inviati.

Pezzo forte di questo viaggio è la convivenza in sala stampa con tutte le radio, tv e testate qui presenti. Per darvi un’immagine a voi familiare seguire le serate del festival dalla sala stampa è un po’ come trovarsi con gli amici a vedere giocare la squadra del cuore: commenti, fischi e applausi arricchiscono la puntata e rendono più avvincente la gara. Potete quindi immaginarvi le reazioni riguardo la spiacevole vicenda Miele-Gabbani, i due giovani che si sono sfidati durante la puntata dell’11 febbraio. Per chi non ne fosse al corrente Miele è stata proclamata vincitrice della sfida, per poi essere raggiunta al telefono dalla Rai che le comunicava il capovolgimento del risultato e il passaggio del turno di Gabbani. Vorremmo però mettere a fuoco quello che è successo.

Una volta aperta la votazione i giornalisti hanno subito comunicato un problema tecnico col “votatore”, ma IPSOS, azienda a cui è stata affidata la gestione del televoto, ha comunque deciso di inviare i risultati all’Ariston dove Carlo Conti ha proclamato Miele vincitrice della sfida. Parallelamente si è ripetuta la votazione che ha ribaltato il risultato precedente facendo passare il turno a Gabbani e giocando un brutto scherzo alla povera cantante siciliana. Pagnoncelli, presidente della stessa IPSOS, in sua difesa ha dichiarato in conferenza stampa che il regolamento non prevede un numero minimo di votanti né altre clausole che gli impediscano formalmente di procedere. Alla luce di quanto è stato dichiarato da Leone, direttore di RaiUno, da Pagnoncelli e dai giornalisti in sala stampa, che hanno vissuto in prima persona l’accaduto, ci sembra che il problema sia stato non tanto l’inconveniente tecnico, che può sempre capitare, quanto piuttosto la decisione presa. Si poteva infatti aspettare e dare il risultato in un secondo momento motivando il perché del ritardo, anziché comunicare velocemente un risultato non certo.

A margine di quanto è successo sembrano sconcertanti le reazioni della squadra IPSOS-Rai e della sala stampa. I primi, nonostante abbiano esordito quest’anno affermando la loro piena disponibilità e volontà nell’accogliere riflessioni e critiche provenienti dal mondo giornalistico, ostentano una difesa incondizionata su qualunque problematica messa in luce durante i consueti appuntamenti con tv e carta stampata. La sala stampa invece, ignorando l’errore tecnico e il conseguente danno a Miele, ha immediatamente esultato per Gabbani. Nessuno critica il tifo in sé, che è assolutamente legittimo, ma è triste vedere trascurati i sentimenti delle persone che subiscono danni di questo tipo. A Miele è stato concesso di cantare nuovamente ieri sera fuori gara, una magra consolazione a fronte di quanto accaduto. Forse sarebbe stato più corretto chiedere scusa per la mal gestione dell’accaduto. Ironia della sorte la vicenda si è chiusa ieri sera con la vittoria per Francesco Gabbani nella sezione nuove proposte e del Premio della Critica “Mia Martini”.

[1] vedi il video di Elio 

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