Ale, Sandro e ..MEG – EP. 3

Ale, Sandro e ..MEG – EP. 3

Episodio 3

Medico: “Buongiorno, stiamo controllando lo ..MEG che avete respinto ma non riusciamo a riscontrare problematiche.”

Ale e Sandro: “Non saprei noi non lo abbiamo acceso, però le ripeto, la cosa che abbiamo riscontrato era il pacco decisamente danneggiato.”

Stavamo cominciando a stancarci davvero di questa situazione e ora tenere Sandro cominciava a essere complicato.

Medico: “Io capisco ma l’importante è che il prodotto funzioni.”

Eravamo indecisi se dirgli del difetto, non volevamo per diversi motivi. Era davvero un difetto quel disallineamento? O era una paranoia nostra? Ci avrebbero nuovamente rifilato quello ..MEG se avessero considerato la cosa come non rilevante? D’altra parte se non glielo avessimo detto? Loro non riscontrando nessuna anomalia si sarebbero presi il rischio di rispedirci quello stesso ..MEG? Se non avessero riscontrato nessuna anomalia loro avrebbero rifiutato il nostro rifiuto per pacco eccessivamente danneggiato? Certo ..MEG poteva pure funzionare ma il punto era che se un colpo così forte aveva spostato il tettuccio forse proprio tranquilli non potevamo stare. Magari sarebbe entrato in funzione ma si sarebbe ammalato mesi più tardi. Insomma milioni di domande affollavano le nostre menti. Alla fine il medico insistette così tanto che decidemmo di raccontargli quello che avevamo visto. Lui confermò di vedere il disallineamento e questo ci rassicurò sul fatto di non essere diventati matti.

Medico: “Vedo il disallineamento ma quello non è un problema, ..MEG funziona.”

Ale e Sandro: “Si ma si metta nei nostri panni, vediamo la scatola conciata in quel modo e come se non bastasse il colpo ci sembra aver spostato il tettuccio. Oltretutto sul fronte del tettuccio ci sono pure i comandi. Non sappiamo come sia fatto ..MEG all’interno ma non pretenderà mica che ci saremmo dovuti assumere la responsabilità di accettarlo in quelle condizioni.”

Medico: “Capisco ma se il frigo viene attaccato e si accende vi assicuro che funziona e non avrà problemi. Se in futuro succederà qualcosa è perché doveva succedere non perché il tettuccio è disallineato.”

Quest’ultima frase ci lasciò parecchio perplessi, ma non avevamo elementi per stare lì a discutere. Ora però una sola domanda turbava le nostre menti: imballeranno e spediranno quello ..MEG o ci consegneranno davvero quello nuovo? (ammesso che lo abbiano effettivamente ordinato).

Sandro: “Avremmo dovuto fare la foto al numero di serie! Siamo stati dei pivelli!”

Ale: “Poteva essere una buona precauzione Sandro però ci può anche stare che non ci sia venuto in mente dai.”

Sandro: “Ci sta un corno! La prenderemo in quel posto! Ci siamo fatti fregare! Siamo degli imbecilli sprovveduti!”

Non ci si poteva davvero calmare. Ormai però era andata e non potevamo più tornare indietro. La settimana successiva chiamò il corriere per definire la nuova consegna. Il pomeriggio eravamo sdraiati sul letto a leggere un libro, in realtà ogni pagina un paio di volte perché distratti dall’attesa della chiamata. Non ricevendo nulla telefonammo noi per capire se era successo qualcosa (pensavamo non fosse possibile ma visti i precedenti mai dire mai). Il fattorino era in ritardo ma stava arrivando, una volta giù ci chiamò e ci chiese di scendere.

Sandro: “Ma com’è possibile?! Un’altra volta dobbiamo scendere?!”

Non sapevo più come controbattere. Rimasi in silenzio. Una volta giù ci dissero che non sarebbero riusciti a fare la consegna.

Fattorino: “E’ troppo pesante amigo, nesessimo un’otra persona.”

Ale e Sandro: “Ma scusate non potevate organizzarvi prima?”

Sandro si girò verso di me rosso come un ferro incandescente.

Sandro: “Va beh dai ma questo è fuori Ale! Questo è fuori! È fuori come il nostro balcone nel caso in cui casa nostra avesse un balcone! Se casa nostra avesse un balcone sarebbe come lui! Fuori a sbalzo! Come diamine si fa a fare una consegna che non si può fare?! Bisogna essere dei geni!! Solo un genio può fare una cosa del genere! Consegnare un pacco che non si sa consegnare. Davvero siamo alla follia!”

Fattorino: “Non è colpa nostra è l’ufficio che deve gestire queste cose.”

La situazione ci sembrava surreale. Disquisivano tra loro e a telefono con l’ufficio. Ad un certo punto captando un po’ la conversazione proponemmo un’alternativa.

Ale e Sandro: “Sentite se volete potete tornare domani mattina, basta che veniate con quante persone servono e portiate su ..MEG sano e salvo.”

Fattorino: “Voi puede domani mattina?”

Ale e Sandro: “Si si va bene. Basta che ce lo portate su intatto.”

Fattorino: “Va bene allora domani la prima consegna siete voi.”

Ci congedammo così e tornammo in casa, ovviamente increduli. La mattina dopo arrivarono in tre, due nuovi e uno dei due tizi del giorno prima. Il pacco era accettabile e in qualche modo lo portarono su. Bisognerebbe dedicare un’altra puntata solo per il trasporto di ..MEG su per le scale ma per adesso sorvolerò su questo punto. In ogni caso riuscirono ad arrivare al piano. Era giunto il momento di dire addio al nostro ..MEG. Dopo averlo svuotato ci guardammo, non potevamo più aspettare, i fattorini stavano già togliendo l’imballo al nuovo ..MEG. Sandro aveva gli occhi lucidi.

Sandro: “Non ce la faccio, fallo tu.”

Ale: “No io non ce la faccio. Lo faccio fare al fattorino.”

Sandro: “Come puoi anche solo pensare una cosa del genere! Ma ce l’hai un cuore tu?! Cristo santo Ale! Dopo 2 anni non puoi farlo fare ad un perfetto sconosciuto!”

Ale: “Ma tu non lo vuoi fare, e io non lo voglio fare, ma qualcuno lo deve pur fare!”

Fattorino: “Ragazzi siete pronti?”

Ale: “Ci dia solo un minuto.”

Sandro: “Oh maledizione devo fare sempre tutto io!”

Si abbassò. Io non sapevo se guardare. Dopo un attimo di esitazione Sandro finalmente staccò la spina. Ci abbracciammo e guardammo il nostro ..MEG andare via giù per le scale. Scomparve lì in basso e noi ci voltammo verso il nuovo ..MEG che era rimasto lì sul pianerottolo.

Sandro: “Ora c’è solo una cosa da fare.”

Ale: “Si lo so.”

Lo so anche voi vi starete chiedendo la stessa cosa: il tettuccio del nuovo ..MEG era allineato?

Mi avvicinai al lato destro di ..MEG, Sandro rimase fermo a guardarmi. Mi voltai e lui fece un cenno di assenso con la testa. Allungai la mano verso l’alto fino a toccare il bordo del tettuccio. Riabbassai la mano e girandomi verso Sandro mossi la testa da sinistra a destra. Il tettuccio era disallineato. Non potemmo fare nulla, mai sapremo se lo ..MEG che oggi è in casa con noi è lo stesso che avevamo rifiutato alla prima consegna oppure no. È entrato in funzione, lo abbiamo accolto ugualmente. Ora è parte della famiglia e gli staremo accanto fino alla fine.

The end

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