Episodio 1
Tutto accadde a gennaio e l’assicurazione sanitaria, ciò che viene comunemente chiamata garanzia, secondo voi era ancora valida? Chiaro che no, era scaduta a dicembre, il mese prima, due anni dopo l’arrivo di ..MEG in casa. Ma consci del nostro difficile rapporto con la tecnologia avevamo provveduto ad estendere la copertura sanitaria per 5 anni. Quando dovemmo pagare per giunta esitammo, non pienamente convinti che fosse la mossa migliore.
Ale: “Sandro non so…davvero lo dobbiamo fare? Dai sarà difficile che capiti qualcosa proprio al nostro ..MEG”
Sandro: “Ti ricordi com’è finita con ..AIO?!”
..AIO era il nostro computer prima che arrivasse ..SUS.
Sandro: “Vuoi ritrovarti nella stessa situazione ma senza copertura?”
Ale: “Si forse hai ragione, dai in effetti una tutela in più non fa male considerato anche quanto vale ..MEG”
Insomma alla fine pagammo e non ci pensammo più.
Giusto per contestualizzare ..AIO fu affetto da una grave malattia e non ce la fece. Un giorno ci lasciò, così, da un momento all’altro, senza preavviso, una di quelle perdite che non ti aspetti. Si è vero aveva avuto qualche acciacco tempo prima, ma sembrava che non fosse così grave e l’allarme era rientrato. Poi una mattina d’improvviso si spense, e non si riaccese più. Era stato un buon compagno di studio e fu una triste perdita, ci volle un po’ prima di riprenderci dallo shock. Fortunatamente anche quella volta avevamo esteso l’assistenza sanitaria e con i soldi ricevuti arrivò ..SUS.
Ma torniamo al discorso precedente. Dov’ero rimasto? Ah sì. Stavamo preparando da mangiare quando ..MEG cominciò ad urlare, un fischio di dolore, lo capimmo subito. Aveva la febbre, ma solo per metà, la temperatura era salita da -18° a -16° e continuava a crescere. Rimanemmo in osservazione ma quando capimmo che non migliorava chiamammo il medico. Venne qualche giorno dopo a fargli visita. Eravamo preoccupati ma tutto sommato convinti che si sarebbe trovata una cura e che il nostro ..MEG sarebbe tornato in forma come prima.
Medico: “C’è stato un aumento della temperatura nella zona freezer.”
Ale e Sandro: “Si certo lo sappiamo.”
Gli raccontammo nuovamente l’accaduto, era già successo a telefono ma si sa molte volte le parole si perdono nell’etere o nella scatola cranica delle persone (decidete voi).
Medico: “Non è che lo avete lasciato aperto?”
Ale e Sandro: “Certo che no, siamo molto attenti e trattiamo ..MEG sempre con grande premura e affetto.”
Ed era assolutamente vero, ..MEG così come ..HONE, ..SUS, ..MAHA e gli altri, erano tutti accuditi nel migliore dei modi a casa nostra. Nessuno veniva trascurato.
Medico: “Non saprei, sembra che ci sia stato un aumento della temperatura nella zona freezer”
Era la seconda volta che ripeteva la stessa frase, dentro di noi le perplessità aumentavano,
Ale e Sandro: “Scusi ma da cosa può essere stato causato? Perché noi siamo abbastanza certi di aver tenuto ..MEG sempre chiuso.”
Medico: “Non saprei. Magari cucinando è entrato del vapore, mentre aprivate ..MEG.”
Si lo so se siete straniti lo capisco, però in effetti anche il medico aveva cominciato a chiamare ..MEG proprio ..MEG.
Ale e Sandro: “Guardi ci sembra strano perché accendiamo sempre la cappa quando cuciniamo e apriamo sempre le finestre per far arieggiare la stanza.”
Il medico proseguì con la visita, sciolse il ghiaccio che si era formato e ripristinò ..MEG. Lo pagammo (perché ahinoi l’assistenza sanitaria qualcosa ti fa pagare sempre) e ci fece firmare una serie di documenti in merito alla sua visita.
Ale e Sandro: “Ma se per caso la febbre sale ancora nei prossimi giorni?”
Dentro di noi eravamo abbastanza preoccupati, e anche abbastanza certi, che sarebbe successo visto che la causa non sembrava essere stata identificata. Il nostro istinto ci suggeriva che ..MEG non era guarito.
Ale e Sandro: “Non è che dobbiamo pagare nuovamente una sua uscita vero?”
Medico: “No se capita nel giro di qualche giorno uscirò di nuovo ma non pagherete.”
Magra consolazione ma meglio di niente. Salutammo il medico alla porta e ci girammo a guardare ..MEG, decisamente preoccupati.
Sandro: “Quel medico lì non mi convince mica sai.”
Ale: “Nemmeno a me.”
Sandro: “..MEG non è guarito, vedrai!”
Ale: “Ora non fare come al tuo solito che inizi a sbraitare in giro per casa. Aspettiamo e vediamo che succede, magari davvero è stata una cosa momentanea.”
Cercavo di rassicurare Sandro ma non ero convinto nemmeno io, facevo leva sul fatto che lui sbraita sempre in giro per casa, e lo sa bene. La notte trascorse in silenzio, eppure i nostri pensieri non si erano ancora quietati. Passarono un paio di giorni ma ..MEG faticò a raggiungere i suoi -18° e noi camminavamo per casa sommersi da punti di domanda.
Sandro: “Hai visto! Te l’avevo detto! ..MEG non sta bene per niente!”
Ale: “Aspettiamo vediamo se adesso che ha raggiunto la sua temperatura si stabilizza.”
Sandro: “Tu continui a fare di testa tua! Poi sarò costretto a dirti te l’avevo detto!”
Ale: “Quando fai così sei davvero insopportabile! Non ti sto dando torto, sto solo dicendo di aspettare un giorno in più!”
La discussione proseguì ancora per qualche minuto ma ve la risparmio. In effetti ..MEG non era tornato in buona salute e quella notte ci svegliò ancora con il suo fischio di dolore.
Sandro: “Ecco e ora cosa ti dovrei dire?”
Ale: “Dillo che muori dalla voglia di dirmelo!”
Sandro: “Te la sei andata a cercare!”
Ale: “La verità è che tu ci speravi che ..MEG non fosse guarito!”
Sandro: “Rimangiati subito quello che hai detto!”
Si voltò, afferrò un coltello per la lama e me lo lanciò contro. Fortunatamente lo schivai.
Ale: “Tu sei malato! Ti dovrebbero rinchiudere in un manicomio maledizione! Per poco non mi ammazzi!”
Sandro: “Prima però rinchiuderò te in una bara quant’è vero iddìo!”
E si lanciò come Po (Kung fu panda ndr) su Tai Lung. La cosa proseguì ovviamente con un’azzuffata, vi risparmio anche questa. Finimmo stesi per terra col fiatone.
Ale: “Chiamo il medico.”
Sandro: “Te l’avevo detto io.” Il medico si presentò lunedì e ci mise meno di un minuto a sentenziare.
To be continued…
