Ti sei perso la prima parte? Leggila qui: https://www.alepepe.it/sandro-e-leconomia-postvirusiana-parte-1/
…
Hai visto adesso anche Di Caprio fa la pubblicità delle macchine, ma quelle eco eh? Mica quelle che vanno a benzina o diesel. Quelle eco, quelle che salveranno il mondo! Pensa, milioni di macchine elettriche! Che mondo sarebbe! Sarebbe un mondo migliore cazzo, questa è la soluzione ai problemi capisci! Milioni e milioni di macchine prodotte che sostituiranno quelle esistenti. Se fai il conto delle risorse naturali che ti serviranno per produrle secondo me non basta una terra intera.
Beh ma ovviamente non è che tutti devono avere la macchina, cioè, tipo, in Africa a che gli serve? Che camminino a piedi per dio! Però noi qui gireremmo tutti con le macchine elettriche. Capisci? Poi chissenefrega se non ci stiamo tutti per strada. Cioè se tutti uscissero per strada in macchina, tutti nello stesso momento, i km delle strade esistenti non basterebbero a contenerle tutte. Praticamente saresti in coda e non potresti muoverti. Ma non solo in coda per strada! No! Anche all’uscita del tuo box cazzo! Che spettacolo, quello sì che vorrebbe dire avere il traffico sotto casa.
E ora siete lì a pensare “sto povero disperato, che dio ce ne scampi. È grazie a gente come lui che l’Italia va a rotoli. Nullafacenti che non hanno voglia di lavorare… Ecco perché l’economia stagna.”. Mio dio se mi fate uscire dai gangheri. A parer vostro l’unica persona che merita di vivere a questo mondo è colui che sacrifica la propria esistenza per lavorare, per aumentare il PIL. Se vi chiedessi cosa diamine è il PIL il 99% non saprebbe rispondermi e l’1% rimanente mi ripeterebbe la definizione del vocabolario (il che equivale a non sapere cosa significa).
Ecco uno dei motivi per cui il mondo, non solo l’Italia, va a rotoli, per le persone che non capiscono quello che leggono, che non ragionano su quello che pensano, che non si domandano su quello che fanno. Una persona che sta a casa dal lavoro nella maggior parte dei casi fa meno danni di un operaio in fabbrica. Gente che si alza la mattina e non va a lavorare…va ad ammalarsi. Che sia malattia fisica o psicologica è li stess, si dice così qua a Milano. E questo vuol dire dare un senso alla propria esistenza? Mah…
E siete tutti ancora lì con la bocca aperta e con la lingua di fuori ad aspettare di ammalarvi e a lamentarvi quando succede. Ora Milano è mezza bloccata con sto virus e sono tutti lì che postano video strappalacrime sulle bellezze dell’Italia, su quanto noi eravamo fichi qui al nord a girare come trottole, a lavorare duro, a trascinare lo stivale. E ora invece abbiamo le mani legate…ma dio ringrazi questo virus che vi fa smettere di compiere azioni inutili che non servono a nessuno. Che vi ha messo in pausa per far respirare un po’ questa terra.
Voi non lo avete capito ma è il pianeta che non ce la faceva più e ad un certo punto non sapeva più come fermare sto formicaio di pazzi che parla di numeri e percentuali senza manco sapere quello che dice. Che si è inventato una serie di termini tipo spread così che tutti possano sentirsi mediamente ignoranti e impotenti nel poter dire la propria opinione.
Qualcuno, per un attimo, avrà anche pensato che questa condizione umana è folle. Ma nessuno ha il coraggio di dirlo per non essere accusato di incompetenza da qualche economista aristocratico. O nullafacenza come dicevo pocanzi. Senza capire che in realtà non è la modalità di gioco il problema, sono le regole del gioco stesso! Ma un povero economista che pensa di essere il re del mondo, che pensa che nella sua testa risieda la verità assoluta, come può anche solo mettere in discussione quello che ha studiato. Come può mettere in crisi una vita di studio, di lavoro, di divulgazione, di gestione di una quantità inimmaginabile di persone.
Ci vuole del fegato per addormentarsi la notte, glielo concedo. Io non ci riuscirei. Mi verrebbe l’ulcera al pensiero che ci sono persone in giro con yacht e allo stesso tempo disabili che vivono in comunità dove trovi un topo morto incastrato dietro lo schienale del divano (storia vera!!). “Ecco il solito qualunquismo, la solita retorica spiccia”. È questo che state pensando lo so. E se non lo state pensando allora forse siete le persone sbagliate, non dovreste essere voi a leggere questo articolo. Questo articolo non è per voi. Questo articolo è per tutti quelli che leggendo pensano che queste siano tutte baggianate. Anzi no, frasi immature.
Nessuna ricerca di nessuna università ha stimato che moriremo di fame, o per problemi di salute, nessuna ricerca ha stimato che moriremo di freddo. L’unica stima che c’è è che se continuiamo così moriremo per una crisi economia o per i cambiamenti climatici, ma vi rendete conto?? Cioè moriremo o a causa del nulla, di un meccanismo astratto, di regole dettate da qualcuno anni fa, oppure per una causa generata dallo stile di vita occidentale. Questo è il motivo per cui la gente potrebbe morire, per il fatto che non ha soldi per comprarsi da mangiare. Il cibo c’è ma non lo puoi avere! Pazzesco.
Meglio farli andare a lavorare e produrre macchine, vuoi che il compartimento dell’auto vada in crisi? Quanti posti di lavoro si perderebbero? Quante famiglie sul lastrico? Meglio che vadano a costruire auto, così compreremo più auto e produrremo più auto da smaltire, porterà nuovo lavoro perché ci dovrà essere qualcuno che le smaltisce. Capisci? Dai come fai a non capire cristo santo? Ci sarà più lavoro! Avrai i soldi per andare al mare due settimane ad agosto, vuoi mettere? Avrai i soldi per poterti curare dalle malattie che ti verranno grazie al fatto che vivi una vita così. Grazie al fatto che vivi nella pianura padana. O a Taranto! Meglio tenere una raffineria ed ammalarsi che stare a casa senza lavoro e vivere qualche anno in più.
Ma se stai a casa che fai? Vai in crisi, hai passato una vita pensando che la tua vita fosse il lavoro, se ti tolgono il lavoro non vivi più, muori, vai in depressione. Piuttosto vai a produrre ferro per la miseria! Voi ogni tanto dovreste alzarvi e vedere quello che succede qua sulla terra da un drone. Vedere la follia. Non so se nemmeno così riuscireste a capirci qualcosa. Magari per qualche istante vi sentireste smarriti, che ne so. Poi tornati giù ricomincereste a fare le stesse identiche cose di prima. Ma chissà, magari per un attimo sareste riusciti ad avere un flash. Un lampo che vi passa per la mente. Per un attimo magari vi svegliereste da questo sonno avvelenato.
Con affetto
Sandro
